💻 Intelligente 🧠❤️o capace?
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L’intelligenza artificiale non vive esperienze.
È un database di informazioni che spaziano a rete su tutti gli argomenti che esistono.
Ma non possiede una memoria a medio o lungo termine e non vive emozioni.
E anche le emozioni sono un valore aggiunto., sono loro che riempiono i cassetti della memoria e che ci fanno ricordare 'perché' una cosa ci ha toccato.
Ci sono persone che hanno solo informazioni, ma non hanno vissuto l’esperienza sul campo.
E come tutto inizia così, tutto finisce.
Perché senza esperienza le informazioni restano lì, statiche.
Per questo, secondo me, un percorso di studi e ricerca pluridecennale, senza però "l’esperienza sul pezzo", è una "realtà monca".
Gli accademici formano diverse figure professionali, anche nel campo psicopedagogico e didattico, ma molti di loro non si sono mai "sporcati le mani".
Non hanno mai operato sul campo, non hanno mai visto un bambino bloccarsi a metà parola, non hanno mai gestito un’adolescenza che diventa "bomba nucleare" in un neurodivergente.
Ecco, l’esperienza è questo.
È l’odore della stanza, il tono della voce che cambia, il silenzio che ti dice più di 100 test; è sbagliare, correggere, riprovare, capire che il manuale serve, ma poi tocca navigare a vista.
L’accademia ti dà la mappa, l'esperienza ti insegna a stare in mare aperto, con le onde.
Non per "studiare casi" bensì per interagire con le persone, la mappa da sola non basta.
Serve chi c’è stato, chi ha le mani sporche e il cuore pieno.
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