🗣️👤La motivazione 🤯
Oramai penso che la maggioranza di voi non si ricordi le prove tecniche di trasmissione per la TV a colori, quando c'era solo il bianco e nero.
Le facevano sulle reti nazionali, poiché riuscire a prendere anche una rete straniera come TV Koper Kapodistria o TV Svizzera Italiana ci sembrava di avere quello che oggi è l'abbonamento Sky.
Perché sto rimembrando ciò?
Perché credo si possa fare un parallelismo tra ciò che noi "trasmettiamo" e ciò che invece gli altri "ricevono".
Facevano prove tecniche di trasmissione per portare la TV a colori anche in Italia, ma avendo tutti ancora la TV in bianco e nero, si poteva solo continuare a guardare in bianco e nero la tavola apparecchiata per la colazione. Ricordo un paio di tazze, un cestino con i biscotti e tutto ciò che serviva per fare la mattina una classica colazione.
All'epoca non si conoscevano ancora, per esempio, l'avocado toast con tofu o lo yogurt bowl. È qui la metafora che mi scaturisce da quel ricordo:
noi possiamo continuare a "trasmettere usando il colore" ma chi ci sta seguendo invece "riceve tutto in bianco e nero".
Dopo un po' nella mente di chi ascolta, piccini e pure grandi, arrivano loro: le scimmie urlatrici.
In questo modo si perde immancabilmente il contatto con l'altra persona.
Ricordo anche che sonnecchiavo sul divano ascoltando la musichetta di sottofondo, che si ripeteva sulle immagini che rimanevano fisse.
Stavano anche un'ora sulla stessa tazza che avrebbe dovuto essere a colori, ma dal mio TV dell'epoca la vedevo in bianco e nero.
Visto che avveniva ciò dopo l'ora di pranzo, mi arrivava puntuale la tipica sonnolenza post-prandiale.
Ecco i nostri atteggiamenti mentre comunichiamo con bambini e ragazzini. Possiamo diventare più sonnolenti di un pranzo con le pappardelle al sugo di cinghiale e poi con una pepata di cozze.
La musichetta di sottofondo:
Quella ripetizione monotona quando spieghiamo sempre nello stesso modo, con lo stesso tono, le stesse parole. Dopo cinque minuti il cervello di chi ascolta si mette in modalità sonnellino. Succede anche se la nostra intenzione è quella di "trasmettere un contenuto a colori".
La tazza fissa:
Restare troppo sullo stesso esempio, sulla stessa slide, sullo stesso concetto. Come quella tazza in bianco e nero che non cambiava mai.
O gli occhi si chiudono, oppure entrano in azione le scimmie urlatrici. Le conseguenze sono le medesime: abbiamo perso la "frequenza", il contatto.
Il bianco e nero della comunicazione:
Noi parliamo di avocado toast, di obiettivi, di sogni, di colore; ma se dall'altra parte non ci sono gli strumenti per riceverlo, tutto diventa grigio.
Usiamo termini troppo tecnici:
Diamo per scontato, andiamo troppo veloci e loro vedono solo un cestino di biscotti.
Il canale sbagliato / frequenze diverse:
Forse stiamo trasmettendo su RAI1, ma chi ci ascolta è sintonizzato su TV Koper.
Stiamo usando la motivazione:
Loro hanno bisogno prima di tutto di fiducia, qui e adesso. Sono ancora fermi ai problemi di oggi, mentre noi stiamo parlando del futuro.
"Se oggi sei bravo a scuola, un domani diventerai un ingegnere e progetterai opere per l'umanità."
La motivazione la "trasmetti" solamente quando sei sintonizzato con chi ti ascolta. Altrimenti continuiamo solo a stimolare il sonnellino post-prandiale.
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