🎶Suoni - ✏️ l o segni e non parole: abadupe...
Quando un bambino impara a leggere, passa per due tappe molto diverse.
All’inizio c’è la lettura decifrativa: trasformare le lettere in suoni.
È meccanica, è mettere insieme grafemi e fonemi per far uscire la parola.
Non è ancora comprensione, è la base.
Poi arriva la lettura comprensiva: capire cosa significa quel testo, cogliere il lessico, la frase, l’intenzione. Qui entrano in gioco attenzione, memoria, linguaggio.
E in mezzo tra queste due fasi, c’è un allenamento che fa la differenza: la lettura delle NON PAROLE
Perché usarle?
Perché se un bambino legge solo parole che già conosce, usa la memoria. Se invece legge "lufata" o "brintolo", è costretto a decodificare davvero, lettera per lettera, suono per suono.
Così alziamo l’asticella della decodifica.
E quando il meccanismo è solido, il bambino può finalmente usare tutte le sue energie per capire ciò che legge, invece di inciampare sulla parola.
Come proporle?
Partiamo semplice: bi-sillabe e tri-sillabe con suoni simili, prima senza doppie.
Poi aggiungiamo le difficoltà: suoni simili, suoni doppi, gruppi consonantici.
Allenare il fonologico così significa togliere ostacoli prima che arrivino.
Dal caos alla connessione_
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